“Le erbe e le spezie sono l’anima della cucina”
Isabel Allende, Afrodita

Col termine spezie si indicano genericamente parti di piante che, una volta essiccate o ridotte in polvere, conservano i loro principi attivi (resine, aromi, oli essenziali) che le rendono adatte a essere utilizzate come condimenti, cosmetici, profumi e persino farmaci. Pepe, zenzero, cannella, noce moscata, anice, timo, zafferano sono solo alcune, ma ce ne sono tante altre che molti di noi adoperano per la loro capacità, ad esempio, di rendere più gustosi i nostri piatti. In realtà molte spezie sono delle alleate preziose non soltanto in cucina, ma anche nella vita di tutti giorni, per la protezione della salute e per la prevenzione delle malattie. Alcune, più di altre, sono ricche di proprietà benefiche in grado di rafforzare il nostro sistema immunitario, di regolare i livelli del colesterolo e degli zuccheri nel sangue.

Nel mondo antico e medievale le spezie erano tra i prodotti di maggior valore, e da soli giustificavano l’apertura di nuove rotte commerciali con paesi del Medio e dell’Estremo Oriente, da cui principalmente provenivano. L’importanza dell’uso delle spezie è ben nota anche nelle popolazioni del Sud America, come testimoniano molte pagine dei loro più celebrati autori di romanzi. Per Isabel Allende la cucina di quelle terre, così intrisa di odori e sapori speziati, è sinonimo di vita, di esistenza, e racchiude il segreto dell’amore, tanto che la considera – come racconta in Afrodita – il più diffuso afrodisiaco, indispensabile a ravvivare i piatti ma anche e soprattutto le relazioni.